I soldati indiani nella prima guerra mondiale sul fronte occidentale: "Se morirò qui, chi si ricorderà di me"



 “Se morirò qui, chi si ricorderà di me”

Vedica Kant, scrittrice indiana




L’India Gate a New Dehli è un grandioso arco che commemora i soldati indiani che morirono  durante la prima guerra mondiale. Essi facevano parte dell'esercito britannico e non furono  presenti solo sul fronte occidentale, ma combatterono in Turchia, nel Sinai e in Mesopotamia. Era la British Indian Army.




India Gate a New Dehli




1,5 milioni di soldati indiani parteciparono alla prima guerra mondiale. Morirono circa 43.000 soldati e ne rimasero feriti 65.000. Molti di essi erano volontari perché speravano con questo di guadagnare l’indipendenza dalla Gran Bretagna, cosa che non accadde.




Dai territori indiani furono spediti nelle trincee delle Fiandre, mal equipaggiati e spesso comandati da superiori che non capivano nè la lingua nè i costumi di questi soldati. Questi battaglioni venivano dal Punjab erano Sikh con i turbanti che li identificano. 

Essi partirono dall’India per l’Europa alla fine dell’Agosto 1914; arrivarono a Marsiglia salutati come eroi un mese dopo e marciarono lungo le vie di Londra, per la Parata della Vittoria, alla fine del conflitto nel 1919. Furono presenti per tutta la lunga durata della guerra, arrivarono senza avere idea di cosa fosse l'Europa e in tantissimi non tornarono nel loro paese.











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