Il Patrono d'Europa: San Benedetto da Norcia

 



Ieri ho visto alla televisione un interessantissimo documentario su San Benedetto da Norcia, come sempre in ora assai tarda. Mi chiedo se trasmettere in prima serata programmi molto stupidi e invece quelli di spessore culturale in ora tarda serva ad elevare il livello d'istruzione della popolazione. Diciamo che i secondi non verrebbero guardati dalla massa e la tv, per sopravvivere, ha bisogno degli introiti pubblicitari e così ho detto tutto.

San Benedetto da Norcia è stato proclamato nel 1964 da Papa Paolo VI "Patrono d'Europa".

Benedetto nasce a Norcia quattro anni dopo la fine dell'Impero romano d'Occidente, suo padre era un Console romano, i suoi studi si svolgono a Roma, la sua formazione è quella di un cittadino di Roma. Il periodo storico che vive è quello della guerra fra Goti e Bizantini, fra stragi e pestilenze tutto quello che era stato l'impero è un ricordo, le campagne vengono trascurate, la popolazione decimata, i commerci finiti, l'istruzione dei giovani abbandonata.

Dopo il periodo di eremitaggio che dura tre anni s'impegna nella costituzione e organizzazione di comunità di monaci dediti non solo alla preghiera, ma anche al lavoro: Ora et labora.

Fra i suoi seguaci ci sono figli dell'aristocrazia romana, figli di senatori, ma anche Goti e gente umile; così Benedetto fonda le basi di un'unità fra barbari e latini molto profonda perché fondata sulla fratellanza universale insegnata dal Vangelo.


Abbazia di Montecassino



Muore nell'Abbazia di Montecassino da lui fondata e destinata a diventare la più celebre d'Europa, l'abbazia, come sappiamo, è stata distrutta e ricostruita più volte, l'ultima durante la seconda guerra mondiale.

Benedetto, da bravo romano, comprende che le sue comunità devono essere meticolosamente regolamentate e scrive la "Regola". La Regola benedettina con le sue esigenze di ordine, di stabilità, di equilibrio fra preghiera e lavoro è  in breve seguita da tutti i monasteri europei.

Il cammino dell'Europa comincia con l'evangelizzazione delle popolazioni europee da parte delle Chiesa. Crollato il mondo romano, nel dilagare della violenza barbarica la Chiesa è grande forza storica che consente a realtà umane profondamente diverse di incontrarsi.

"A mio parere il Cattolicesimo della Chiesa di Roma non si può neanche considerare fede, bensì la chiara prosecuzione dell'Impero Romano d'occidente" Fedor Dostoevsky "L'Idiota"




Le abbazie diventano ben presto punto di riferimento per le popolazioni che vivono intorno che vi trovavano attività di assistenza, di aggregazione  e di istruzione. Esse diventano centri di vita cristiana e di evangelizzazione dei popoli barbarici, ma non solo, sotto la guida dei monaci, queste popolazioni imparano a prosciugare le paludi, a disboscare le selve, a coltivare la terra, a tracciare nuove strade, a leggere ed a scrivere. Nei monasteri fioriscono le nuove scuole della nuova Europa.

Rifioriscono le culture della vite e dell'ulivo, da tempo abbandonate, si sviluppa l'apicoltura, sotto la protezione dei monasteri ricominciano gli scambi commerciali, sorgono dei mulini ad acqua, e officine di tutti i generi.

Un'importante contributo alla civiltà europea è offerto dai monaci amanuensi che copiano testi antichi latini e poi greci; quello che il mondo moderno conosce della letteratura antica è dovuto in maniera quasi esclusiva ad essi. I libri ricopiati servono ai monaci per la lettura e l'insegnamento, per lungo tempo i monasteri sono l'unico luogo in cui ci si istruisce.


Santiago de Compostela


I monasteri diventano un punto di riferimento sicuro per pellegrini e viaggiatori che vi trovano 

 sicurezza e protezione (Santiago de Compostela).

Carlo Magno comprese appieno l'importanza della Regola benedettina e ne promosse la diffusione dopo una visita a Montecassino. Stabilì che la Regola di San Benedetto fosse l'unica regola monastica valida per tutto l'impero carolingio, tutte le abbazie diventarono benedettine.

Nel XI sec. l'Europa consisteva in una comunità di popoli uniti dalla stessa fede e dalla stessa cultura.


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