British museum
Ancora si discute se il patrimonio di opere d'arte collezionato negli anni dal British Museum fu salvaguardia dei beni o un saccheggio. Consideriamo anche che l'ingresso al museo è gratuito e che queste opere inestimabili provengono dall'Iraq, Grecia e Turchia e sicuramente sono state salvate dalla rovina.
Il British Museum è stato aperto al pubblico nel 1759, è uno dei più importanti musei della storia del mondo, col tempo si è specializzato in collezioni egizie, greche e romane. Dopo la fine della campagna in Egitto di Napoleone, il museo cominciò ad acquisire numerosi pezzi di scultura egiziana e il pezzo di maggior valore è La Stele di Rosetta. La Stele permise di decifrare i geroglifici egizi poiché lo stesso testo era scritto in demotico, greco antico e geroglifici. La stele scoperta dai soldati di Napoleone fu tradotta dal francese Champollion.
Il pezzo forte del British Museum sono i marmi del Partenone di Atene. Nel 1801 Lord Elgin, diplomatico inglese, li rimosse, li caricò su navi e li portò in Inghilterra dopo essere stati acquistati dal museo. Il trasporto fu molto difficile a causa del peso di tutto il materiale raccolto. La Grecia li rivuole indietro, ma la Gran Bretagna si rifiuta.
L'opera di Fidia rischiava di scomparire, la Grecia governata dall'Impero Ottomano non riusciva a salvaguardare il Partenone che era stato trasformato in guarnigione militare, poi in deposito per polvere da sparo, fu cannoneggiato dai Veneziani, saccheggiato da chiunque vi passasse.
Il British Museum possiede la più vasta quantità di reperti archeologici della Mesopotamia, sono opere appartenenti agli assiri, babilonesi e sumeri.
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| Tori alati con la testa umana che proteggevano le porte d'ingresso della città di Ninive nell'odierno Iraq |
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| Bassorilievi trovati nei palazzi reali di Ninive nell'odierno Iraq |





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