Ora andiamo in Giappone
Siamo già dall'altra parte del nostro mondo, non ci resta che prendere un volo economico con Peach air per Tokio, aeroporto di Narita, ci vogliono tre ore di viaggio. Compro dall'Italia i biglietti dello Skyliner, treno super rapido che dall'aeroporto ti porta in 36' alla stazione di Ueno a Tokyo. Comprando il biglietto dall'Italia ho usufruito dello sconto per i turisti, insieme allo Skyliner ho preso l'abbonamento per tre giorni di trasporto pubblico.
Quando si viaggia in una metropoli sono necessarie due cose: una carta Sim del paese visitato per poter usare Google maps e un abbonamento per i trasporti pubblici.
Per andare da Tokio a Kioto abbiamo preso il famoso Shinkansen Nozomi, il treno del film Bullet Train con Brad Pitt. Questo treno viaggia a 320 km/h è, appunto, un treno proiettile.
Il prezzo del biglietto non è compreso nell'abbonamento.
A Tokio abbiamo viaggiato con la infinita rete della metro essendo questa una metropoli enorme.
Tokio vuol dire capitale orientale perché si trova ad oriente rispetto all'antica capitale Kioto. La grande area di Tokyo che comprende diverse prefetture, con 40 milioni di abitanti è l'area abitata più grande al mondo, basta vedere la folla della stazione di Tokio per farsene un'idea.
La capitale fu spostata nel 1868 quando l'imperatore riuscì dopo quasi 1000 anni a riprendere la guida del paese che, fino ad allora, era stata in mano agli Shogun, casta di dittatori militari. I samurai, nell'antico Giappone feudale, costituivano un esercito permanente al servizio del Shogun. Questi rispettavano fedelmente un sistema di ideali: disprezzo del pericolo, onore, insensibilità per la sofferenza fisica e morale, lealtà senza confini verso il proprio signore.
Il primo Ramen a Tokio lo abbiamo mangiato sotto la sua grande stazione dove ci sono tante gallerie di negozi, c'è la Ramen street dedicata a questo piatto. Ci siamo messi in fila, come sempre, arrivato il nostro turno abbiamo ordinato il piatto desiderato a una macchinetta, ci siamo seduti e dopo poco ci hanno portato il piatto fumante. Qui si sta seduti giusto il tempo che serve per mangiare il tuo piatto, non ci si perde via, dunque le file di attesa fuori i ristoranti sono piuttosto veloci, anche perché le sale da pranzo sono molto piccole, si sta stretti, stretti. Per tirare su i noodles dal brodo non si esimono dal far dei gran rumori di risucchio e anche dopo, ho sentito dei gran rutti, salute!
Visto che sono in tema di Ramen, a Kioto abbiamo mangiato il Fire Ramen, una roba per turisti, ma molto divertente. Tutti seduti davanti al bancone del cuoco che prima ci ha mostrato in tutte le lingue dei cartelli di raccomandazioni, mi sono rimasti impressi: "Non urlate" e "Non scappate". Versato il Ramen nella tua ciotola, il cuoco versa nei piatti del, non ben identificato, liquido infuocato. Suggestivo e il Ramen aveva un gusto affumicato che non guastava.



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