India magica, colorata, profumata. India crudele, sgradevole, terribile, infernale. India divina, spirituale, sacra.
Sono da poco tornata dal mio viaggio in India, come dire, sono stanca e frastornata. E' stato un viaggio denso di tutto. Era quello che mi aspettavo? E' stato di più.
Girare per New Dehli o Jodhpur o Jaipur a piedi o in tuc tuc ti sfianca, è tutto "troppo", dopo un po' devi tornare in albergo per riprendere fiato e mettere ordine nei tuoi pensieri.
E' stato un viaggio impegnativo, abbiamo percorso 1700km. attraverso la regione del Rajastan, mio figlio Edoardo ed io.
Abbiamo visto tante meraviglie, un patrimonio artistico ricchissimo, una storia millenaria, incontrato persone gentili sempre pronte al sorriso che vogliono aiutare il forestiero e persone che ti vogliono assolutamente vendere qualcosa ed anche imbrogliarti, abbiamo apprezzato una cucina speziata buonissima, non penso ci sia una donna indiana che non sia capace di cucinare;
abbiamo ammirato l'eleganza delle donne che abbinano tutti i colori del mondo che sanno di fiori, frutta e sole in modo squisito; abbiamo percepito i profumi delle spezie, ma anche il cattivo odore della putrefazione e dei liquami a cielo aperto. Una larga parte della popolazione vive, quello che per noi è, un inferno, vive letteralmente per strada o in baracche che faremmo fatica a chiamare case.
Abbiamo osservato una vastissima umanità che vive a stretto contatto con il mondo animale: i cani e le vacche randagie, in fondo, vivono come gran parte di questa umanità che affolla le strade e così le colonie di scimmie che razzolano in giro e le famigliole di maiali sul ciglio delle strade. Nessuno tocca questi animali poiché la dieta e prevalentemente vegetariana.
Abbiamo conosciuto un'India spirituale e sacra nei semplici gesti del nostro driver ogni mattino, nella celebrazione della festa di Diwali, la vittoria della luce sulle tenebre; nella cura riservata alle vacche sacre che vagano ovunque, nei muezzin che a Jodhpur richiamano alla preghiera i fedeli al tramonto, nelle innumerevoli divinità induiste, nelle collane di fiori arancioni, nel favoloso Tempio Giainista di Ranakpur, nel Lotus Temple di New Dehli di fede Bahai, negli uomini con il turbante che sono di fede Sikh.






Très intéressant d’avoir ton ressenti pour ce voyage tant rêvé.
RispondiEliminaOn suivra tes traces je l’espère et tu nous diras ! Magnifique souvenir pour une mère et son fils, inoubliable périple.
😃
RispondiEliminaStupende impressioni dell‘ India 😃👍🏻
RispondiElimina😀
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