La cucina napoletana



"Questa regione è così felice, così deliziosa, così fortunata, che vi si riconosce evidente l'opera prediletta della natura. Perché quest'aere vitale, questa perpetua mitezza di cielo, questa campagna così fertile, questi colli solatii, queste foreste così sicure, questi recessi ombrosi, questi alberi fruttiferi, queste montagne perdute fra le nubi, queste messi sterminate, tanta copia di viti  e di ulivi, e greggi dalla nobile lana e tori così pingui, e tanti laghi, e tanta dovizia di acque irrigue e di fonti, tanti mari e tanti porti. Una terra che porge da ogni parte il suo seno ai commerci e che quasi per incoraggiare gli umani stende ella stessa le sue braccia nel mare"

Plinio "Storia naturale"


 

Sono originaria di Napoli, adoro cucinare e voglio suggerirvi di provare tre piatti della sua cucina semplice e saporita. La cucina francese è stata ideata da grandi chef, la cucina italiana è una cucina casalinga frutto della bravura delle sue donne e dalla bontà delle materie prime a disposizione. Il sole, la fertilità delle terre ricche di minerali del suolo vulcanico della Campania hanno sempre regalato due e più raccolti all'anno: i Romani la chiamavano Campania Felix per la grande produttività delle sue terre.


Ragù alla genovese

E' un ragù molto saporito per condire la pasta, sembra che fosse il piatto preferito dei marinai genovesi che  nel 1400 sbarcavano al porto di Napoli. E' un ragù bianco preparato con tante cipolle che si trasformano in crema dopo lunga cottura e danno dolcezza al piatto
























Ingredienti:

kg 1,5 di cipolle dorate

600 gr. di manzo

sedano e carote

prezzemolo e alloro

 vino bianco

Fate stufare in una pentola con olio, le cipolle affettate, le carote e il sedano, aggiungete la carne tagliata in pezzi, profumate con alloro e prezzemolo e aggiungere sale. Abbassare il calore e lasciate stufare il tutto in pentola coperta per tre ore, non aggiungete acqua perché le cipolle manterranno umido il tutto. Controllate di tanto in tanto, dopo le tre ore aggiungete il vino ed alzate il calore sotto la pentola per un'altra ora. Il sugo è pronto per condire la vostra pasta, aggiungere nel piatto pepe e parmigiano.



Gattò di patate

E' un pasticcio di patate, salumi e formaggio, si chiama in origine gateau, alla francese, diventando  poi gattò. Sarebbe stato ideato dai cuochi francesi alla corte della regina Maria Carolina di Asburgo, moglie di Ferdinando di Borbone re  Delle due Sicilie, e copiato e adattato dal popolo. Maria Carolina era la sorella della regina Maria Antonietta di Francia che perirà nel corso della rivoluzione francese. Suo marito, Re Ferdinando I era noto anche come "il re lazzarone" in quanto amava uscire di notte dal palazzo travestito per mescolarsi al popolo nelle bettole, odiava studiare, parlava in dialetto, mangiava con le mani. In una lettera alla sua governante di Vienna, Maria Carolina definiva il marito come "ripugnante", ciò non le impedì di procreare con lui ben 18 figli.

 500 gr di patate lesse

mozzarella                                                              

salame, prosciutto e mortadella

2 uova

parmigiano

pangrattato


Passate le patate allo schiacciapatate per ottenerne una purea, condire con sale, burro, pepe e noce moscata, aggiungere le uova e il parmigiano. Aggiungere i salumi tagliati a cubetti e la mozzarella. Oleare una pirofila e rivestirla con pangrattato, versare il composto di patate e spolverizzare con abbondante pangrattato mescolato con parmigiano, finire con pezzettini di burro. Infornare per circa 30'.




Pasta con patate e provola


E' un piatto della cucina povera che doveva saziare gli appetiti robusti dei lavoratori, ma vi sorprenderà per il gusto saporito




                                            















Pasta mista (Garofalo) è una pasta che comprende vari formati di pasta

3 patate

sedano, aglio e cipolla

provola affumicata

pancetta o speck a cubetti

parmigiano

5  pomodorini

Sfrigolare la pancetta ed aggiungere la cipolla, aglio e il sedano. Aggiungere le patate a cubetti, lasciarli insaporire e terminate con i pomodorini tagliati e irrorate con circa 500gr di acqua e sale. Quando le patate saranno quasi cotte, calate(come dicono i napoletani) la pasta e lasciar cuocere. Cotta la pasta, a calore spento, lasciate riposare un paio di minuti ed aggiungere la provola affumicata, il pepe e un filo di olio crudo.




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