Augusta pretoria, ovvero Aosta
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| Porta Pretoria |
Nel 25 a.C. i Romani sconfiggono i Salassi, popolo di origine Celtica che abitava la regione del fiume Dora Baltea, e fondano la nuova colonia di Augusta Pretoria, ovvero Aosta. Aosta è il capoluogo di una piccola regione che si trova a nord ovest d'Italia, al confine con la Francia e Svizzera, si trova sulle Alpi occidentali. Ai giorni nostri questa regione è ricca di località sciistiche.
La pianta della città di Aosta è un castro, accampamento fortificato dell'esercito romano di forma rettangolare con un decumano massimo(via praetoria) e un cardo massimo(via principalis).
Le porte della città sono quattro, la principale e meglio conservata è la Porta Pretoria che vede un passaggio centrale per i carri e due laterali per i pedoni.
Tra le città di origine romana, Aosta è tra le poche a conservare quasi intatta la sua cinta muraria, una poderosa cortina che faceva della colonia augustea una sicura cittadella fortificata.
La cinta è lunga 700m. sui lati lunghi e 500m. su quelli corti.
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| Il teatro romano poteva ospitare 4000 spettatori |
La Valle d'Aosta è anche sede di magnifici castelli medioevali. Molto bello il castello di Fenis appartenuto alla famiglia Challant. Qui ci sono dei bellissimi affreschi in stile gotico. Il castello ha dei camini monumentali, il clima non era certamente mite da queste parti. Bonifacio di Challant, a cavallo del 1400, era Maresciallo della casa dei Savoia, amministrava per loro conto la zona di Aosta.
La Casa dei Savoia è una delle più antiche dinastie d'Europa, la capitale del loro ducato è Torino dal 1563. Nel XIX sec. il casato guidò il movimento di unificazione d'Italia e nel 1861 fu proclamato il Regno d'Italia con Vittorio Emanuele II di Savoia primo re d'Italia.
Nel 1946, subito dopo la fine della seconda guerra mondiale e fine del Fascismo, con un referendum istituzionale fu decisa la fine della monarchia e l'inizio della repubblica italiana. A questo referendum parteciparono per la prima volta le donne. Le donne italiane parteciparono in massa, furono 13 milioni quelle che votarono, 12 milioni gli uomini.
A questo proposito vi consiglio la visione del film di successo di Paola Cortellesi "C'è ancora domani" film sulle donne che vogliono far sentire la loro voce.





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