Cable cars e non solo in San Francisco

 



Un altro simbolo di San Francisco è la Cable Car, questi tram  si arrampicano sulle colline ripidissime che caratterizzano questa città. Nella tessera dei trasporti Muni pass è compreso l'uso della cable.

Nel 1873 cominciarono a girare le cable Cars per sostituire carrozze trainate da cavalli, povere bestie, ora sono rimaste attive tre linee per il piacere dei turisti. Queste non hanno un motore, c'è un cavo sotto il pavimento stradale a cui il vagone si aggancia, al  termine della linea c'è una piattaforma girevole che consente al vagone di girare e fare il tragitto inverso. Tutti i cavi di acciaio fanno capo al Cable Car Museum dove ci sono le grosse ruote e i grossi cavi che muovono questi mezzi. 





Un quartiere molto caratteristico è Fisherman's wharf, Il molo del pescatore.








Fisherman's wharf è il lungo mare che si può raggiungere con la cable car. Da qui si vede in lontananza il Golden Gate Bridge e l'isola di Alcatraz. Questa isola è una vecchia base militare che fu trasformata nel 1934 in carcere di massima sicurezza da dove era impossibile fuggire per via delle forti correnti che le scorrevano intorno, qui scontò la sua pena il famigerato Al Capone, se interessa il vecchio carcere è visitabile, ma a noi non interessava.

A Fisherman's Wharf ci sono tanti ristoranti dove mangiare pesce, soprattutto granchi, il famoso crab.

Edoardo ha assaggiato le chele di crab con mega bavaglino per proteggersi dagli schizzi e schiaccia chele per tirare fuori la delicata polpa.

Io ho assaggiato il "Cioppino", uno stufato di pesce in salsa di pomodoro di origine genovese.






Al Fisherman's Wharf c'è il Pier 39, una ricostruzione un po' kitch di un villaggio di pescatori, in verità sembra un po' Disneyland, ma ci sono tanti negozi  che vendono cose insolite e, cosa più divertente, c'è una colonia di otarie che ha colonizzato il molo e prende comodamente il sole sotto gli scatti fotografici dei turisti. Le otarie non sono sempre state qui, il primo leone marino maschio è stato avvistato nella baia dopo il terremoto del 1989, in breve tempo la colonia si è sviluppata fino a 1400 esemplari. Le otarie hanno trovato un ambiente protetto nella baia per difendersi dai loro nemici che sono le orche e gli squali. Le otarie fanno un gran baccano, si tuffano, mangiano qualche pescetto, riemergono e dormono al sole, nessuno le può disturbare perché specie protetta.














 



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