Parliamo di cucina
La cucina di Taiwan, naturalmente, è un mix fra cucina cinese e giapponese. Per noi che siamo abituati ai sapori forti e "sapidi"la cucina orientale risulta alquanto "insipida", le salse che accompagnano le pietanze danno un po' di spinta in più: la salsa di soia, la salsa di pesce, le spezie. Ho mangiato una fonduta con un pentolino di acqua in cui si tuffavano verdure, tofu, carne, se non avessi avuto una salsetta con soia, miele e arachidi in cui intingere le pietanze lesse....non so.
A Taiwan vanno forte i night market, mercati che a sera si trasformano in offerta di ogni sorta di street food. A casa si cucina poco, si preferisce mangiare fuori, cibo pronto ed economico anche per le tasche dei Taiwanesi. Nei market troverete lo stinky tofu , tofu lasciato fermentare per mesi in una salamoia di latte, è davvero molto puzzolente.
Il tofu viene definito formaggio vegetale perché fatto con il latte di soia, i formaggi, come li conosciamo noi non esistono in oriente perché sembra che più del 90% della popolazione sia intollerante ai latticini e dunque non è stata mai presente nella loro cultura alimentare. Discorso diverso in Tibet dove si fa largo uso di derivati del latte come yogurt o formaggio.
Dolci come li intendiamo noi non esistono, troverete dei spiedini di frutta caramellata, i pomodorini o la frutta disidratata caramellata mi è piaciuta meno.
Tante verdure, pesce, pollo e poca carne bovina, chi è buddhista preferisce non mangiare i bovini che devono servire ai lavori agricoli.
A proposito di verdura che è sempre presente vi invito a provare il Pak-choi che si trova all'esselunga, un piccolo cavolo dal gusto delicato e leggermente amarognolo, richiede una breve cottura, io lo cucino alla piastra dopo averlo tagliato a metà, condito con salsa di soia, semi di sesamo e zenzero.
E' chiamato cavolo orientale ed è così amato in oriente da essere uno dei pezzi più importanti del National Palace Museum di Taipei. E' un Pak-choi di giada con una locusta. Il pezzo di Giadeite è stato scolpito sfruttando le tonalità di colore della Giadeite che vanno dal bianco al verde.
Assaggiate anche il Daikon, un grosso tubero bianco che ha il sapore del ravanello, io lo mangio crudo nell'insalata, ma si mangia anche cotto.
Il riso è onnipresente, semplicemente cotto al vapore e senza condimento, é il nostro pane che naturalmente in oriente non esiste. Vi chiederete come possono farsi un panino? Gli Onigiri sono delle polpette a forma triangolare di riso farciti con tonno o gamberi o salmone e rivestiti di alga nori e rappresentano lo spuntino veloce da portarsi via.
Noodles cotti in zuppe e ravioli cotti al vapore sono buoni, alcuni ristoranti esibiscono delle vetrine dietro le quali i cuochi confezionano i ravioli con differenti ripieni cotti poi al vapore, anche nella China Town di San Francisco ho visto signore che, dietro alla vetrina, preparavano i ravioli. Quando mangiate i ravioli, dimenticate i nostri, buoni ma manca, come solito, la sapidità.
Ho chiesto ad una signora che conosceva l'Italia come percepisse il nostro cibo, mi ha risposto: "molto salato e molto unto".
Per i Taoisti i sapori sono ciò che impedisce di sentire il vero sapore dei cibi
La mia ricetta di vermicelli di riso
Vermicelli di riso
Straccetti di carne
Sciroppo di tamarindo-salsa di soia-salsa di pesce
Porro-carote-cimette di broccoli-germogli di soia
Arachidi e erba cipollina
In una ciotola mescolare lo sciroppo di tamarindo, la salsa di soia, la salsa di pesce e una tazza di acqua.
Mettere a bagno in acqua fredda i vermicelli di soia
In un wok rosolare il porro tagliato ad anelli, aggiungere carote tagliate a strisce con la mandolina, le cimette di broccoli e i germogli di soia, condire con un po' di salsa.
In un'altra padella cuocere a fiamma alta gli stracetti di carne con un filo di olio e condire con un po' di salsa.
Riunire nel wok la carne e i vermicelli di riso con le verdure, condire con il resto della salsa, aggiungere le arachidi tritate e l'erba cipollina.
Preparate una quantità sufficiente di salsa affinché non diventi troppo asciutta la preparazione.
Se non avete il wok, usate una padella dai bordi alti. Trovate lo sciroppo di Tamarindo nel reparto sciroppi dell'esselunga. Potete sostituire la salsa di pesce con il garum prodotto in Sicilia. Invece della carne potete usare i gamberi.
Il Garum era la salsa tanto amata dagli antichi romani, prodotta con pesce e le sue interiora fatte fermentare al sole con il sale per mesi.

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