Dopo 15 ore di volo con Eva Air sbarco a Taipei dove mi attende il mio figliolo. Consiglio di viaggiare in oriente con questa compagnia che non conoscevo prima, ma in oriente è molto nota, nel lungo viaggio ti offrono dei pranzetti squisiti con scelta fra menù occidentale o orientale. Da quando hanno aperto ad aprile un ufficio di Rappresentanza di Taipei a Milano, Eva Air ha un volo diretto da Milano Malpensa a Taipei. Ufficio di rappresentanza e non consolato perché, come gli altri stati europei, l'Italia riconosce "una sola Cina"e non è Taiwan.
Si vedono pochi occidentali a Taipei, non è proprio una meta turistica, peccato, tradizioni si mescolano ad una grande modernità. Il grattacielo 101 domina il paesaggio di Taipei, non solo per la sua altezza, ma per il lusso delle sue gallerie di negozi, le griffe occidentali ci sono tutte, sono tanti i ricchi clienti cinesi che vengono a fare shopping qui. Al piano terra del grattacielo c'è una galleria dedicata alla ristorazione, cucina da tutta l'Asia, non manca perfino il pizzaiolo. Sembra che la cucina coreana, fra i giovani, sia top.
Visitiamo il Mausoleo di Chiang Kai Shek
La guerra civile in Cina che vide contrapposti i Comunisti di Mao ai Nazionalisti di Chiang Kai Shek
terminò con la vittoria dei Comunisti nel 1948, conseguentemente il nazionalista Chiang si rifugiò sull'isola di Formosa(Taiwan) seguito da circa due milioni di profughi cinesi; non solo, portò con se le riserve auree della Cina e le opere d'arte che si potevano trasportare dalla città proibita e dal palazzo imperiale di Nanchino. Per questa ragione nel museo nazionale di Taipei ci sono delle opere uniche di cui vi parlerò più avanti.
Chiang instaurò a Taiwan un regime autoritario, si pensi che decretò la legge marziale che restò in vigore fino alla sua morte avvenuta nel 1975. Prima della guerra l'isola era un possedimento giapponese, questi lasciarono delle solide infrastrutture che insieme ai notevoli aiuti degli Stati Uniti del dopoguerra permisero la felice progressione economica dell'isola che continua tutt'ora. Durante la guerra del Pacifico Chiang, che si trovava ancora in Cina, offrì agli americani le basi da cui potevano partire gli aerei che bombardavano il Giappone, gli Stati Uniti non dimenticheranno.
I Taiwanesi invece preferiscono dimenticare Chiang Kai Shek il cui regime si caratterizzò per autoritarismo e persecuzione del dissenso e quel periodo viene ricordato come "Il terrore bianco".
"Era fatto obbligo alla popolazione di segnalare i “ribelli” alle autorità, stabilendo la detenzione per chi non lo faceva, e tutti coloro che erano sospettati di voler sovvertire il governo e minacciare l’ordine pubblico venivano arrestati, giustiziati o spediti in campi di internamento per essere “rieducati”, anche in assenza di prove sulla loro colpevolezza".
Il figlio di Chiang, che governò per solo dieci anni dopo la morte del padre, si mise in luce per tolleranza, e apertura al processo di riforme democratiche. Tutto il mondo fu sbalordito per la velocità in cui sull'isola furono introdotte e rispettati diritti civili anche delle popolazioni indigene di Taiwan che, dopo l'arrivo di Chiang, erano state emarginate in favore dei profughi cinesi.
Le prime elezioni presidenziali svoltesi dopo le riforme costituzionali e con la nuova legge elettorale furono quelle del 1996. Le elezioni furono precedute da una vivace campagna elettorale tra i quattro candidati alla presidenza, e inoltre la Repubblica Popolare Cinese cercò di influenzare i risultati delle elezioni con delle minacce di tipo militare.
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