Il National Palace Museum e Giuseppe Castiglione
Il National Palace Museum ospita una delle più grandi collezioni al mondo di opere antiche cinesi. Con la rivoluzione comunista furono trasferite a Taiwan da Chiang Kai Shek che aveva perso la guerra civile contro Mao. Le più belle e antiche opere ospitate nel palazzo imperiale della città proibita e nel palazzo imperiale di Nanchino furono trasferite e formarono il cuore del National Museum, altrimenti sarebbero state distrutte dalla furia rivoluzionaria.
Una delle opere più belle è il dipinto dei Cento cavalli realizzato da Giuseppe Castiglione nel1728. Questo è considerato uno delle dieci più importanti opere nella storia della pittura cinese. Avete sentito bene, Giuseppe Castiglione, un italiano nato a Milano, missionario gesuita che trascorse gran parte della sua vita nella città proibita diventando il primo pittore di corte. Giuseppe Castiglione portò con sé le sue conoscenze sulla pittura a olio e sulla prospettiva, alla corte cinese imparò a dipingere su carta e su seta, seppe fare una sintesi fra tecniche occidentali e orientali raggiungendo risultati eccellenti, apprezzati da ben tre imperatori nei 50 anni di permanenza a Pechino. Alla sua morte venne nominato viceministro e l'imperatore ordinò funerali ufficiali degni del suo rango. Giuseppe Castiglione è in occidente praticamente sconosciuto.
Questo quadro è un lungo rotolo di seta di otto metri che rappresenta cento cavalli al pascolo, per realizzarlo Castiglione impiegò quattro anni osservando i cavalli dell'imperatore.
Questa animazione è stata realizzata dal museo nazionale di Taipei, è terribilmente suggestiva.
Nel museo potrete ammirare porcellane di tutte le dinastie, libri rari, arazzi e giade. C'è un bellissimo paravento fatto con sottili lastre di giada lavorate, e montate su un telaio di legno.
Un'altra opera assai conosciuta è "Il cavolo di giada", ne ho parlato in un altra delle mie pagine.
Un pezzo di Giadeite dal quale hanno scolpito un cavolo orientale (pak choi) sfruttando i colori della pietra che vanno dal bianco al verde, sopra ci sono un grillo e una locusta. Non si conosce l'autore, ma è uno dei pezzi più ammirati al museo. Anche questo pezzo fa parte delle opere del palazzo imperiale spostate da Chiang Kai Shek nel 1948. A Taiwan si vendono un po' ovunque gadget a forma del famoso cavolo.
La Giada è una pietra apprezzata sin dai tempi antichi dai cinesi, è considerata portafortuna ed è molto ricercata ancora adesso, questi sono disposti a spendere delle fortune per avere oggetti in Giada. Confucio la definì delicata, raffinata e brillante come l'intelligenza, i suoi margini sembrano affilati ma non tagliano, come la giustizia, le sue venature non sono nascoste e ne accrescono la bellezza, come la sincerità. A Taiwan c'è il mercato della Giada nel fine settimana, molto frequentato non solo dai turisti. Bisogna fare attenzione a distinguere la Nefrite che costa molto meno dalla Giadeite che costa molto di più, la truffa è dietro l'angolo, meglio comprare la giada in gioielleria dove ti rilasciano un certificato di autenticità. Io ho comprato entrambi, non ho resistito: un grazioso medaglione in Nefrite e un ciondolo con la carpa Koi in Giada.
Nefrite Giada





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